Italiani a Bangkok

Durante il regno del Siam, molti italiani a Bangkok lavorarono a corte come architetti e artisti, lasciando un segno tangibile dell'eccellenza italiana nelle arti e nell'architettura. In questo articolo troverai un elenco con una breve descrizione delle opere di questi architetti, pittori e scultori nel centro di Bangkok.

Tabella dei contenuti

Parlando di italiani a Bangkok, ogni anno visitatori accorrono a Bangkok, attratti dallo spettacolo di scintillanti templi esotici, alcuni potrebbero notare pero’ che molti grandi edifici della vecchia Bangkok tendono ad essere in stile europeo, trasmettendo l’influenza che gli italiani hanno dato a questo luogo all’inizio del secolo scorso. Il re Chulalongkorn (Rama V), che governò dal 1868 al 1910, uso’ enormi risorse per trasformare Bangkok in una città moderna e aveva una grande passione per l’arte e l’architettura, in particolare per gli stili neoclassici e rinascimentali. Sotto il suo regno venne fondato il ministero dei lavori pubblici composto da un gran numero di europei, principalmente italiani. È ancora oggi e’ possibile vedere l’enorme impatto che hanno avuto sulla regione.

Nel 1889 fu costituito il Ministero dei Lavori Pubblici per sovrintendere al programma di ammodernamento della citta’ di Bangkok. Il dipartimento dei lavori pubblici era incaricato di costruire i principali edifici. Carlo Allegri, ingegnere civile milanese, entrò nel dipartimento nel 1890 e divenne il direttore del dipartimento un anno dopo. Allegri presto reclutò alcuni altri suoi connazionali nel dipartimento e il numero aumentò rapidamente a più di venti italiani dopo il 1902, la cui esperienza in ingegneria, design, taglio del marmo, scultura e pittura ha fatto si che ci fosse un vero boom nella grande architettura neoclassica e rinascimentale di Bangkok.

Ercole Manfred

 

 

 

 

 

Edifici di Italiani a Bangkok

Il torinese Mario Tamagno fu assunto come capo della Divisione degli architetti nel 1901, carica che mantenne per 24 anni. Nel 1907, come capo architetto per uno dei principali progetti del re, Annibale Rigotti, anche lui torinese, entrò nel dipartimento. Allegri, Rigotti e Tamagno hanno continuato a collaborare su alcuni dei più importanti monumenti di Bangkok. La stazione ferroviaria di Hua Lamphong, costruita tra il 1910 e il 1916, è una delle più conosciute. Tamagno baso’ il progetto sulla stazione Gare de l’Est di Parigi, dandogli il famoso ampio tetto in acciaio ad arco, l’ingresso neoclassico e le finestre in vetro colorato.

Italiani a Bangkok

Forse l’edificio più famoso di questo periodo è Wat Benchamabophit, ricordato più spesso dai visitatori di Bangkok come “Il Tempio di marmo”.

Wat Benchamaphobit

La costruzione del Wat Benchamabophit iniziò nel 1890 come nuovo tempio reale affiliato al vicino palazzo di recente costruzione del Dusit. Il fratellastro di Chulalongkorn, il principe Naris, era responsabile della costruzione, ma fu Carlo Allegri a raccomandare l’uso del marmo bianco di Carrara per rivestire l’edificio e fece anche in modo che lo stesso re Chulalongkorn scegliesse le vetrate per le finestre quando visitò Milano nel 1907.

Ananta Throne Hall

L’Ananta Samakhom Throne Hall è probabilmente il più famoso di tutti gli edifici italiani a Bangkok. Commissionato dopo il suo Grand Tour in Europa nel 1897 dal re Chulalongkorn, questo fu’ il progetto per il quale, insieme a una miriade di altri esperti italiani, Annibale Rigotti fu portato a Bangkok. Tamagno e Rigotti hanno optato per lo stile rinascimentale-barocco dopo aver iniziato i lavori nel 1907. Anche in questo caso, volevano rivestire l’edificio in marmo di Carrara, il che creava problemi ingegneristici su come costruire un edificio così incredibilmente pesante su un terreno paludoso, del peso di circa 1500 tonnellate solo nella cupola centrale principale. Ci sono voluti più di due anni per risolvere il problema nello specifico, ed un po ‘di tecnologia francese detta “Compressol”. Nel frattempo i lavori proseguirono, importando marmo da Genova, Torino, Milano e Carrara; rame e bronzo da Stoccarda; ceramiche di Vienna; e tendaggi e tappeti dall’Inghilterra, il re non risparmio’ assolutamente per questa importante opear. Dipinti monumentali di Galileo Chini raffiguranti importanti eventi della dinastia Chakri adornavano gli interni.

La costruzione di questo capolavoro fu terminata solo cinque anni dopo la morte del re Chulalongkorn nel 1915. L’edificio non fu mai utilizzato dal suo successore come sala del trono per cui era originariamente destinato. L’edificio e’ stato utilizzato come Assemblea Nazionale tra il 1932 e il 1974, ed oggi è raramente usato ed anche  raramente aperto al pubblico.

Villa Norasing

Il palazzo gotico neo-veneziano Villa Norasingh è stato uno degli edifici di italiani a Bangkok successivi di inizio secolo. Fu progettato da Annibale Rigotti ed Ercole Manfredi e costruito nel 1923 dal re Vajiravudh (Rama VI) per il generale Chao Phraya Ram Rakhop.

Manfredi entrò nel Dipartimento dei Lavori Pubblici nel 1909 e continuò a rimanere in Thailandia come cittadino naturalizzato per il resto della sua vita fino al 1973. Manfredi si rammaricò della sua scelta architettonica per Villa Norasingh negli anni successivi, dicendo nel 1967: “L’ho costruita in stile veneziano perché pensavo che Bangkok fosse la Venezia d’Oriente “. Adesso me ne vergogno così tanto».

Questo edificio ora serve come la Casa del Parlamento ed ufficio del Primo Ministro. La stretta sicurezza, purtroppo, rende difficile la visita in quasi tutti i giorni dell’anno.

Corrado Feroci – Il padre dell’arte contemporanea thailandese

Il mio diario.: Corrado Feroci.

Tra le personalità italiane più importanti che hanno lavorato in Thailandia va ricordato Corrado Feroci. Nato a Firenze, (1892-1962) si è laureato all’Accademia di Belle Arti. Arrivò per la prima volta a Bangkok nel 1923 quando il re Rama VI chiese al governo italiano uno scultore per formare artisti e artigiani thailandesi al fine di elevare gli standard dell’arte thailandese a livelli internazionali.

L’arrivo di Feroci fu l’inizio di una serie di attività che avrebbero avuto un profondo effetto sulla crescita artistica thailandese.
Inizio’ la sua carriera presso il Dipartimento di Belle Arti come scultore ed insegno’ scultura a laureati in arte. Successivamente, il governo thailandese gli chiese di proparare un curriculum e libri di testo per la formazione di artisti. La Silpakorn School of Fine Arts è stata fondata grazie al prezioso contributo di Corrado Feroci come fu il suo primo direttore nel 1937. Feroci ha ottenuto la cittadinanza thailandese nel 1946 in riconoscimento ad i suoi contributi e ha cambiato il suo nome in Silpa Bhirasri. Tra i suoi monumenti più famosi ci sono i seguenti che possono essere visti a Bangkok: il monumento alla Democrazia, il monumento alla Vittoria e il Memoriale del Re Thaksin.

Democracy Monument Bangkok

 

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